Cosa crede chi crede in Donald Trump (e in altri leader sovranisti)

di Antonio Paolacci

Mentre gli USA vanno a fuoco, il Presidente americano sembra fuggire dalle proprie responsabilità e rilasciare dichiarazioni violente, deliranti e dittatoriali. Mezza nazione lo accusa di incapacità o colpa diretta. Le istituzioni, gli esperti, praticamente tutte le voci più autorevoli dicono che Trump sia un disastro, da ben prima della pandemia e delle rivolte.
Ma allora com’è possibile che sia ancora sostenuto da una grossa fetta di americani, e che sia ben visto da molti anche in Europa?

Il fatto è che alla base del consenso per Trump c’è una lettura della realtà molto particolare. In Italia se ne parla in modo assai limitato, mentre credo che questo fenomeno dovrebbe essere al centro dell’attenzione.

Detta in modo semplice, gli ammiratori dell’attuale Presidente degli USA sostengono che Donald Trump starebbe combattendo una battaglia epocale contro alcuni potentissimi “nemici del popolo”.
Il sostegno a Trump non è perciò politico in senso stretto: non riguarda un’ideologia o un’idea di amministrazione dello Stato. Niente del genere. È il sostegno a una battaglia contro qualcuno.
Ma contro chi?

Trump è annoverato nella schiera di quei leader che si oppongono alla “vecchia politica”. Ma, come molti di questi, la sua proposta non è opposta a quella “vecchia”, almeno non su temi cruciali come l’economia o il lavoro. Per tutti gli ammiratori di Trump, cioè, il nemico non è un’idea “vecchia” di Stato. Il suo nemico sono piuttosto delle persone, proprio “loro” come persone. L’idea dei sostenitori dei leader come Trump è infatti che, rimuovendo “loro”, tutto sarà risolto.
Naturalmente “loro” sono gli avversari politici, il Partito Democratico americano. Ma non tanto in veste di governanti, quanto piuttosto come membri di una lobby di potere che governerebbe il Paese, e non solo.
Questa lobby è il punto. Perché non è solo composta da politici, ma include scienziati, aziende, banche, enti come l’Oms o le Ong o le Università, intellettuali, attori di Hollywood, atleti, case farmaceutiche, medici.
Questo “loro” coincide insomma con un’organizzazione enorme, e piuttosto nebulosa, che per molti trumpiani include la Massoneria e il Vaticano, e che sarebbe responsabile di una grande macchinazione.

Questa ipotesi di complotto si chiama QAnon. Se osservate la folla sotto i palchi di Trump, vedrete tante Q: disegnate su cartelli, stampate su t-shirt, agitate come bandiere.

La storia di QAnon è molto interessante, ma lunga da spiegare. Chi vuole saperne di più, può cliccare sui link in fondo a questo articolo. Qui limitiamoci al punto secondo me cruciale.

In sintesi, QAnon dice che il mondo sarebbe governato segretamente da una setta occulta, antica e potentissima, dedita a culti satanici e a rituali terribili, consistenti in stupri e torture di bambini.
Sarebbero costoro a tenere la fila della Storia da tempi remotissimi, e sempre loro, oltre a governare in segreto, nasconderebbero all’intera umanità sia i loro piani che la loro esistenza.

Sembra che QAnon sia nato da una burla sul web, ispirata tra l’altro a un romanzo dei Wu Ming (il loro primo romanzo, intitolato appunto Q e all’epoca firmato Luther Blissett). In ogni caso, il nome viene da un anonimo che, non si sa con quali intenzioni, avrebbe iniziato a diffondere messaggi con rivelazioni criptiche.
QAnon è diventato così un’etichetta recente che raccoglie, però, teorie di complotto nate e cresciute almeno dagli anni Settanta.

Una parte dei sostenitori di questa teoria della cospirazione crede che i membri della potente organizzazione segreta non sarebbero umani, ma alieni. Nello specifico, esseri chiamati “rettiliani”, ovvero una specie equivalente agli umani, però evolutasi – invece che dai primati – dai rettili.
I rettiliani avrebbero forma umana solo in apparenza, vivrebbero confusi tra noi da millenni e quasi sempre occuperebbero posizioni di potere. Barack Obama e Hillary Clinton sarebbero rettiliani, per esempio.

Certo, non tutti i sostenitori di Trump credono ai rettiliani.
Tutti i fedeli di QAnon credono invece che questi terribili “nemici del popolo” siano schiavi di una droga misteriosa, che si estrarrebbe dal sangue dei bambini e che sarebbe tanto più efficace quanto più i bambini, al momento dell’estrazione, soffrono.
Da questa ulteriore ipotesi ne nasce un’altra, che è poi alla base di QAnon, secondo la quale la setta satanista che governa segretamente il mondo avrebbe scavato una serie di sotterranei nascosti, sparsi in varie città del mondo, dove sarebbero imprigionati milioni di bambini, prima sottoposti a tortura e poi uccisi in orrendi rituali.
Bambini che Trump starebbe liberando, in gran segreto, con massicce operazioni militari, di cui nessuno s’accorge perché sarebbero tenute segrete anche quelle.

Lo so. Pare impossibile pensare che qualcuno ci possa credere. Eppure il web è pieno di queste teorie.
Attualmente si stima che ben 12 milioni di persone crederebbero che il mondo sia dominato da rettili umanoidi.
Dodici milioni.

Ed eccoci al punto: la gran parte dei sostenitori di Donald Trump è convinta che l’attuale Presidente degli USA stia combattendo contro una cabala segreta di occultisti, satanisti pedofili, rettili umanoidi. Per realizzare il suo intento, Trump si sarebbe finto stupido, in modo da farsi sottovalutare dai nemici e vincere le elezioni a sorpresa. Da quattro anni, i fedeli di QAnon aspettano il giorno della Grande Rivelazione, quando finalmente Trump dichiarerà di averli arrestati tutti, umani o lucertole che siano.

La storia, poi, si ramifica in mille direzioni diverse.
Una di queste porta per esempio al cosiddetto Pizzagate, che nel suo momento culminante ha visto un uomo della Carolina del Nord fare fuoco con un fucile all’interno di una pizzeria, convinto che nei suoi sotterranei fossero rinchiusi dei bambini imprigionati per volontà di Hillary Clinton. E no, non c’era nessun sotterraneo.
Un’altra ci porta all’ipotesi di complotto che legherebbe la vecchia teoria dei microchip istallati negli umani per controllarli, la tecnologia del 5G e il Covid-19, in vari rapporti di causa-effetto.
L’ipotesi di complotto infatti si aggiorna man mano, in base a ciò che accade, rimodellando le teorie per “spiegare” ogni evento passato e futuro, partendo dal presupposto che il mondo sia segretamente governato da questa lobby spietata.

Molto ci sarebbe da dire su tutto questo: le modalità, le cause, le conseguenze. Esiste un’ampia letteratura che analizza i sistemi di propaganda e di ricorso alla paura del complotto che – sia chiaro – non sono affatto nuovi nella Storia.
Menzogne su rituali orrendi con bambini furono diffuse nell’antica Roma, per giustificare la persecuzione dei cristiani, e poi riprese dai cristiani stessi per perseguitare a loro volta gli ebrei, fino ad arrivare alla macchina propagandistica di Hitler e alle sue terrificanti conseguenze.

Noi ci fermeremo qui, per ora: la ricostruzione intera sarebbe tanto lunga e complessa da richiedere più di un libro – alcuni ce ne sono già in commercio – e noi qui ci siamo dilungati già abbastanza.
Da parte mia, volevo solo dare un’infarinatura di questa faccia della realtà, sulla quale esiste poco materiale di facile lettura in italiano, ma che sta diventando sempre più importante conoscere.

Come conclusione mi sembra giusto specificare soltanto un paio di cose.

La prima è che non possibile che Trump o qualcuno che lo sostiene si sia inventato di sana pianta tutta questo impianto. Più verosimilmente, il suo staff – così come i suoi analoghi italiani – ha affondato le mani in un fenomeno preesistente, per costruire consenso e conquistare il potere in assenza di idee vere da proporre, raccattando voti tra la schiera di persone affascinate dai complotti, insieme all’altrettanto folta schiera di suprematisti bianchi, movimenti razzisti, xenofobi, ultracattolici e via dicendo.
Il fatto che questi “nuovi” politici abbiano amplificato il fenomeno, rilanciando la marea di disinformazione preesistente, è una conseguenza, non una causa. Il che non lo rende meno grave e preoccupante.
Il risultato è che, da un lato, queste teorie bislacche che fino a ieri erano ristrette a un numero limitato di soggetti, oggi vengono diffuse in modo assai più organizzato. In parte in modo anonimo ma massiccio attraverso il web, con grossi investimenti e con l’appoggio di giornalisti e opinionisti assoldati allo scopo; dall’altro lato, in maniera più “ufficiale”, con i politici e i loro sostenitori che le cavalcano con un banalissimo linguaggio ambiguo. (Quando per esempio parlano di “Deep State”, riferendosi ufficialmente a una serie di apparati che fanno funzionare lo Stato in modo indipendente dal governo, i complottisti capiscono ciò che vogliono capire. E lo stesso vale ogni volta che si parla con vaghezza di un “loro”, dei “poteri forti”, dei “nemici che ci hanno governato fino a oggi”).

La seconda considerazione è che i parallelismi con la situazione italiana sono evidenti. I più eclatanti li stiamo vedendo in questi giorni, con le destre e simil-destre in piazza, inneggianti a teorie analoghe e analogamente ambigue sul Covid-19, Bill Gates, il 5G, e sempre e naturalmente un “Loro” contro cui puntare il dito.
Del resto, nemmeno in Italia sono mancate allusioni che ai complottisti saranno senz’altro apparse piuttosto chiare. Ricordiamo solo lo slogan “Giù le mani dai nostri bambini!” sul caso Bibbiano, che tanto ricorda quella vecchia balla del cannibalismo infanticida, che tutti oggi rievochiamo con un sorriso, ma che pure era stata davvero messa in giro per diffamare i comunisti, e a cui tantissimi hanno creduto sul serio.


Per saperne di più:
https://it.wikipedia.org/wiki/QAnon
https://www.youtube.com/watch?v=3UPRNh_6zLk
https://www.youtube.com/watch?v=u3gm6kNb1TY&t=1s
https://thesubmarine.it/2018/04/03/qanon-trump-obama-pedofilia/
https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2018/10/15/teorie-complotto-qanon
https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_cospirazione_del_Pizzagate

2 Replies to “Cosa crede chi crede in Donald Trump (e in altri leader sovranisti)”

  1. Concordo con il tuo pensiero. In generale i sovranisti dichiarano guerra contro “potenze nascoste” che rendono la vita dei cittadini misera e in un certo senso questo pensiero dà la sensazione alle persone di essere uniti contro un unico nemico. Un unico nemico che molte volte non esiste oppure non è neanche un nemico ma una minoranza o qualcosa da affossare assolutamente. I sovranisti hanno un’ideologia molto sbagliata e mi dispiace che molte persone cadano nella loro rete (ovviamente la crisi che il mondo sta attraversando, sia economica che politica, ha dato una grande spinta a queste persone).

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