La prima recensione di Tu uccidi ci rende doppiamente felici, per quello che dice e per chi lo dice.
Grazie a Michele Vaccari.
“Esempio dopo esempio, paragone dopo paragone, Paolacci e Ronco si prendono, da scrittori, la responsabilità dell’indagine sociale che di solito fa scappare a chilometri gli intellettuali; senza scegliere mai da che parte stare della barricata, grazie a interrogativi che esulano dalla speculazione capziosa ma che entrano nei fatti per aiutare il lettore a esplorare nel profondo la crisi umana che attraversa un Occidente svuotato di prospettiva, incapace di vedere il progresso nemmeno quando sono i numeri a confermarlo, la coppia analizza e circostanzia, come impone ogni ricerca degna di questo nome, senza dimenticare di intrattenere, con cliffhanger da romanzo d’appendice che lasciano con la voglia di proseguire, vedere qual è il nuovo oltre che non ci eravamo accorti di avere superato.”

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